Visione educativa
Il gioco come esperienza educativa
Credo che educare significhi aiutare ciascuno a entrare in rapporto con la realtà, con gli altri e con sé stesso, perché possa riconoscere il proprio valore e scoprire il valore di ciò che incontra.
L’educazione non passa solo dalle spiegazioni: si impara nell’esperienza, nasce dall’incontro, dalla relazione e da ciò che accade mentre si vive insieme.
Cosa metto al centro
Nei giochi che propongo non conta soltanto vincere. Conta partecipare, ascoltare, collaborare e trovare il proprio posto dentro un’esperienza condivisa.
Ogni attività è pensata per creare uno spazio sicuro e positivo, in cui ciascuno possa coinvolgersi, provare, sbagliare, ripartire e mettersi in gioco senza sentirsi giudicato.
In particolare, nelle proposte di Fare Squadra cerco di valorizzare:
– la collaborazione accanto alla competizione;
– l’ascolto e il rispetto reciproco;
-la partecipazione attiva di tutti;
– l’attenzione ai tempi, alle persone e al contesto;
– la possibilità di adattare il gioco al proprio gruppo grazie alle varianti proposte.
Questa visione nei giochi
Questa visione guida ogni proposta presente nel sito: dalle schede gioco ai materiali da stampare, dalle attività cooperative ai giochi più leggeri e divertenti.
Ogni gioco è pensato per essere semplice da usare, ma anche flessibile: può essere adattato a età, spazi, gruppi e obiettivi diversi.
Fare Squadra nasce proprio da questo desiderio: offrire giochi pratici e pronti all’uso, ma sempre pensati come occasioni per creare relazione, partecipazione e crescita comune.
